In sintesi
Solo 12 stati al mondo riconoscono Taiwan, eppure da quest'isola passa quasi tutta la geopolitica dei chip: TSMC detiene il 72% del mercato mondiale dei chip prodotti su commissione e a Taiwan nasce oltre il 90% dei chip più avanzati. È lo "scudo di silicio": chi dipende dai tuoi chip non ha interesse a colpirti. Ma la Cina simula il blocco dell'isola e TSMC costruisce fabbriche all'estero.
I punti chiave
- Il 25 ottobre 1971 la Risoluzione ONU 2758 toglie a Taiwan il seggio alle Nazioni Unite; oggi la riconoscono solo 12 stati.
- TSMC incassa il 72% del mercato mondiale dei chip prodotti su commissione; a Taiwan nasce oltre il 90% dei chip più avanzati.
- A dicembre 2025 la Cina simula il blocco dell'isola, con oltre cento aerei militari in un solo giorno.
- TSMC costruisce fabbriche in Arizona, in Giappone e in Germania: lo scudo si sposta anche fuori dall'isola.
La domanda di fondo
Se i chip si producono anche altrove, lo scudo di silicio tiene ancora?
Sulla mappa
Fonti
- Risoluzione ONU 2758 (1971)
- TrendForce
- SIA-BCG
- Standard Chartered
- Global Taiwan Institute
- AEI



